Paolo Bedogni
architetto

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50 Chiese per Roma - Progetto complesso parrocchiale
Progettista e D.L.: Arch. Paolo Bedogni

Committente: Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma, Vicariato di Roma

Consulente strutture: Ing. Silvano Verzelloni

Luogo: Tor Tre Teste, Roma

 

La progettazione del complesso parrocchiale si è incentrata nell’articolazione degli spazi architettonici tesi ad esprimere un carattere fortemente identificabile.

Tale carattere contraddistingue altrettanti “luoghi” interni ed esterni capaci di sorprendere i fedeli e non fedeli attirandoli verso percorsi tanto umani quanto trascendenti.

La chiesa è stata concepita come elemento di attrazione dinamica capace di sviluppare percorsi e mete sia al suo interno che all’esterno. Lo spazio esterno può essere vissuto e concepito come cammino iniziatico verso lo spazio interno.

 

 

 

 

La chiesa rappresenta l’edificio emergente di riferimento e di attrazione e la “stecca” dei locali parrocchiali annessi costituisce il confine non solo del complesso parrocchiale ma di una periferia non caratterizzata.

L’esterno architettonico così concepito diviene luogo urbano fruibile da credenti e non credenti incuriositi ad entrare nel sacro tempio per assaporare mete forse ancora sconosciute. L’interno della chiesa trova la sua origine poetica nell’ampio spazio presbiterale che diventa luogo cardine di uno spazio policentrico che si incentra su altrettanti luoghi delle celebrazioni.

Entrando il cammino è orientato verso la mensa in una centralità non esclusivamente geometrica ma soprattutto poetica, mistagogica e più umana; chiunque è attirato da questo spazio caratterizzato da un immenso e luminoso fondale che rimanda ad altri spazi umani e trascendenti.

La mensa, luogo della liturgia eucaristica, è posta in posizione centrale in relazione agli altri luoghi celebrativi in stretta compartecipazione alla sede della parola che si sporge verso l’assemblea. Assemblea che rimane di tutta la chiesa la presenza filtro per ogni luogo celebrativo. Il luogo della penitenza, dell’iniziazione battesimale, dell’adorazione eucaristica sono altrettante mete che possono essere assaporate in stretta relazione con l’assemblea.

L’ambiente interno diventa così un denso intreccio di percorsi umani che non si accontentano e sono capaci di raggiungere mete forse ancora invisibili. La partecipazione a questi momenti “forti” aiuta a comprendere meglio lo spazio esterno che diventa inedificabile in quanto soglia da spazi di vita umana a spazi di vita trascendente.