Paolo Bedogni
architetto

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Ostello - Architettura sociale, restauro ad uso di struttura extralberghiera di ricettività povera
Progettista e D.L.: Arch. Paolo Bedogni

Committente: Frati minori Conventuali, Provincia d'Abruzzo

Alta sorveglianza: Soprintendenza Beni Architettonici e Artistici, Abruzzo

Luogo: Lanciano, Chieti

 

I problemi principali del complesso monumentale del Miracolo Eucaristico consistono in una opera di risanamento conservativo e valorizzativo tale che per ogni elemento, rappresentativo di una precisa epoca storica, si renda possibile una appropriata lettura. Il concetto di “percorso” viene assunto nelle sue diverse peculiarità in funzione di uno spazio vasto tipico delle mete religiose ricettive per moltitudini di pellegrini.

Il progetto di rivitalizzazione dell’impianto conventuale ad uso di struttura extralberghiera di ricettività povera – Ostello va considerato nell’ambito di un intervento più vasto già in fase avanzata di realizzazione che prevede una connessione a scale urbana che diventa struttura di collegamento di mete storico-artistico religiose tra cui il Santuario del Miracolo Eucaristico assume notevole rilevanza.

 

 

 

 

Il recupero di un ordinata articolazione degli spazi conventuali riconvertiti ad uso ricettivo – ostello non può risolversi in un mero ripristino funzionalistico, ma dovrà puntare alla valorizzazione degli antichi luoghi con interventi integrati  capaci di soddisfare la finalità sociale della struttura ricettiva: ammissibilità, separazione, accessibilità, concentrazione.

Gli ostelli, utilizzati da pellegrini che usano raramente mezzi autonomi di trasporto, sono localizzati, come nel presente progetto, in aree urbane centrali e utilizzano frequentemente edifici esistenti opportunamente ristrutturati ed adeguati.

La struttura ricettiva così progettata prevede N. 50 posti letto con l’utilizzo di uno o due letti a castello per camera considerando inoltre che le stesse sono sempre illuminate con ampie portefinestre e con rilevanti altezze minime dei locali come è illustrato nelle tavole di progetto.

Oltre alle zone notte, sono previsti spazi di soggiorno- ristoro e di “attività comune di piano-cappella” oltre ad eventuali locali come depositi, dispense; tali superfici di uso comunitario sono state concentrate nei luoghi più importanti del convento, dove ancora si potranno ammirare le antiche volte a crociera.

Il piccolo chiostro recuperato costituirà, non solo visivamente, un ulteriore luogo comunitario  per un semplice ristoro.