Il recupero di un ordinata articolazione degli spazi conventuali riconvertiti ad uso ricettivo – ostello non può risolversi in un mero ripristino funzionalistico, ma dovrà puntare alla valorizzazione degli antichi luoghi con interventi integrati capaci di soddisfare la finalità sociale della struttura ricettiva: ammissibilità, separazione, accessibilità, concentrazione.
Gli ostelli, utilizzati da pellegrini che usano raramente mezzi autonomi di trasporto, sono localizzati, come nel presente progetto, in aree urbane centrali e utilizzano frequentemente edifici esistenti opportunamente ristrutturati ed adeguati.
La struttura ricettiva così progettata prevede N. 50 posti letto con l’utilizzo di uno o due letti a castello per camera considerando inoltre che le stesse sono sempre illuminate con ampie portefinestre e con rilevanti altezze minime dei locali come è illustrato nelle tavole di progetto.
Oltre alle zone notte, sono previsti spazi di soggiorno- ristoro e di “attività comune di piano-cappella” oltre ad eventuali locali come depositi, dispense; tali superfici di uso comunitario sono state concentrate nei luoghi più importanti del convento, dove ancora si potranno ammirare le antiche volte a crociera.
Il piccolo chiostro recuperato costituirà, non solo visivamente, un ulteriore luogo comunitario per un semplice ristoro.

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