Paolo Bedogni
architetto

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Palazzotto residenziale "FIBA" - Ristrutturazione
Data:Settembre 2003
Progettista e D.L.:Arch. Paolo Bedogni
Committente:Privato
Consulente strutture:Ing. Silvano Verzelloni
Luogo:Reggio Emilia (RE)
L’edificio in oggetto si insedia nel tessuto di impianto di prima espansione, con prevalente destinazione residenziale, tessuto unitario a isolati regolari, allineati rispetto alla maglia stradale e con fronte edilizio principale verso la strada. In particolare si articola in un fabbricato a “U”:
  • la casa padronale (A), impreziosita da riquadrature monocromatiche delle bucature e da un fregio terminale decorativo;
  • il laboratorio tessile (B);
  • il terzo corpo edilizio (C), più basso e di connessione, sempre adibito a laboratorio.
La casa principale rappresenta la tipica casa residenziale novecentesca con spazi interni ad uso abitativo, con locali vari per alloggiare il personale domestico ed altri di servizio, l’ andito di distribuzione al piano terra con la scala tra i muri portanti laterali.

Il prospetto principale del fabbricato residenziale si compone con bucature simmetriche e con porte-finestre centrate sull’ingresso al fine di sottolinearlo figurativamente. Il fabbricato “B” del laboratorio é caratterizzato soprattutto per la sua funzione al piano rialzato ed al primo piano: spazi il più possibile aperti.

Il complesso edilizio, sulla base dei riferimenti tipologici, viene recuperato e ristrutturato in modo unitario tentando di valorizzare tutti gli elementi storicizzati, ipotizzando i seguenti interventi: nel fabbricato A, recupero delle finiture esterne compreso il fregio terminale, le fasce, le riquadrature e il marcapiano tinteggiati a calce su intonaco sempre di calce con eventuale cocciopesto o polveri di marmo pigmentato con terre colorate.

Nel fabbricato B é prevista la rimozione di tutti gli intonaci cementizi esistenti ed il loro rifacimento a calce con la stessa finitura del fabbricato A. La destinazione ad uso abitativo è estesa a tutto il complesso. La filosofia del progetto prevede una lettura differenziata che evidenzi e valorizzi le peculiarità del fabbricato A distinguendolo però dal corpo adiacente come parte integrante di un unico brano architettonico.

L’autorevolezza di tale filosofia si evidenzia attraverso elementi moderni che segnano i prospetti dei corpi B e C articolati con partiture diverse di facciata e con la definizione materico cromatica dei diversi materiali (legno e metallo delle bucature, intonaco e tinteggi a calce con pigmenti naturali del paramento murario e cemento pigmentato — finta pietra — per alcuni risalti plastico architettonici).