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Data:Giugno 2003 Progettista e D.L.:Arch. Paolo Bedogni Committente:Sistema Immobiliare Alta sorveglianza:Arch. Elisabetta Pepe (Soprintendenza Beni Culturali) Luogo:Reggio Emilia (RE) |
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L’edificio in oggetto rappresenta una porzione dell’insediamento a corte rurale di impianto ottocentesco; in particolare si
articola in un fabbricato che ha rappresentato probabilmente la casa padronale rurale di modesta entità ma, nella sua
dignitosa povertà, va considerata sempre nel suo valore storico culturale; tale considerazione può essere maggiormente
avvalorata se si considera attendibile l’ipotesi di identificare la casa medesima con quella riprodotta nel quadro di
F.Fontanesi alla fine del sec. XVIII.
Possiamo affermare che la costruzione del nuovo edificio d’angolo (avvenuta nel periodo in cui il viale di S.Pellegrino
incominciava il suo declino a favore dei giardini pubblici), l’evoluzione socio economica dell’intero complesso e soprattutto
il conseguente modifkcarsi delle esigenze prestazionali richieste hanno concorso alla evoluzione di un complesso
architettonico semplice ma ricco di avvenimenti umani che hanno caratterizzano la sua emblematicità.
L’analisi tipologica evidenzia una prima lettura degli accrescimenti proprio in base alle poche documentazioni storiche.
Il complesso edilizio, sulla base della documentazione storica, viene riprogettato tentando di valorizzare tutti gli elementi
storicizzati oggi non più leggibili passando attraverso le seguenti fasi:
1) Recupero delle finiture esterne comprese le fasce, le riquadrature e il marcadavanzale tinteggiati a calce su intonaco
sempre di calce con eventuale cocciopesto o polveri di marmo pigmentato con terre colorate e steso a frattazzo di legno.
2) I prospetti sono conservati e modificati solamente per ricomporre le bucature tamponate negli ultimi anni e chiaramente
identificabili sull’intonaco esistente o documentabile.
3) Gli interventi di demolizione e ricostruzione dei paramenti murari interni seguono la stessa logica già perseguita per i
prospetti esterni; l’utilizzo del piano terra del fabbricato ad uso uffici permette di accorpare in percentuale ridotta la
destinazione ad uso diverso dalla residenza (come é stato storicamente per l’insieme edilizio nel suo complesso).
4) E’ previsto un consolidamento dei solai in legno che presentano effetti di depressione, di cedimenti agli appoggi e di
degrado del materiale mediante verifica statica nell’ottica della salvaguardia di tutta l’orditura lignea recuperabile
compreso il recupero delle rispettive ferramenta.
5) Essendo le attuali pavimentazioni opera di recenti rifacimenti in marmette di graniglia, al piano terra in battuto
cementizio, si propone la sostituzione con pianelle in cotto vecchio e/o pavimentazioni leggere in legno ad esclusione dei
servizi dove sono previsti pavimenti in marmo o ceramica.
6) Sono da prevedere inoltre opere di miglioramento antisismico.

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