La piantumazione, le siepi e il prato adiacente, tutto del tipo autoctono, definiscono i “Limiti” naturali della “Possessione”, mentre le superfici pavimentate si rifanno ai materiali della edilizia storica locale.
Le strutture murarie portanti verticali sono conservate e sono previsti modesti interventi di tamponature e/o parziali aperture tali da rispettare l'attuale composizione dei prospetti attuali. Si è creduto così di rispettare assolutamente la tipologia dell’edificio preesistente convinti che ciò passa attraverso una netta distinzione compositiva tra il corpo storicamente residenziale e quello adibito a “Stalla – Fienile” uniti da una centralità individuabile nella “Porta Morta”, nel sovrastante granaio e dalla “Cresta Frangifuoco” in copertura.
Il rispetto tipologico passa attraverso la conservazione dei materiali storici e delle tecniche tradizionali che solo una attenta direzione lavori e maestranze qualificate potranno garantire, in coerenza con le eventuali campionature.L’articolazione degli spazi interni deriva dalle scelte fondamentali già illustrate per il rispetto del rapporto tra l’esterno e l’interno di “CASA GINO” e quindi dal complesso compito di soddisfare due proprietà con le loro esigenze funzionali e il diritto ad una soddisfacente qualità dell’abitare.

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