Considerata la tipologia ottocentesca quella prevalente si ritiene, in questa sede, di proporne il suo rispetto senza modificare l’impianto attuale delle bucature esterne, anche se dagli intonaci ammalorati sono evidenti le tamponature delle finestre preesistenti.
Il recupero di un’ordinata articolazione degli spazi parrocchiali, aggiornati per un uso pastorale più adeguato, non può risolversi in un mero ripristino funzionalistico, ma dovrà puntare inoltre alla valorizzazione dei luoghi storicizzati con interventi integrati capaci di soddisfare: le esigenze di spazi e luoghi consoni ad attività pastorali di vita liturgica, di evangelizzazione, di catechesi e di iniziative culturali; il progetto prevede la realizzazione per stralci funzionali approvati dagli organi parrocchiali.
Si pone particolare attenzione ai materiali e alle tecniche tradizionali autoctone che hanno caratterizzato la storia della chiesa e dei fabbricati annessi riproponendo per quanto possibile le stesse tipologie originarie di intervento.
I prospetti sono conservati e modificati solamente per una ricomposizione ordinata degli stessi; tale aspetto positivo é stato raggiunto integralmente nei tre prospetti principali della Canonica e nel quarto sono state fatte modeste correzioni di completamento compositivo sfruttando parziali bucature preesistenti e tamponate.
La necessità di eseguire prioritariamente opere strutturali di consolidamento statico, comporterà la realizzazione di tutte quelle opere di restauro architettonico prettamente corrispondenti al consolidamento medesimo; tale priorità sarà rispettata e fondante per ogni tipo ordinato di programmazione futura del progetto unitario.

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